Gli anni di Berlinguer e dell’Italia (1919–1984)
Cronologia
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1919 Personale Nascita a Sassari
Enrico Berlinguer nasce il 25 maggio 1919 a Sassari, in una famiglia della borghesia sarda di tradizione antifascista e azionista. Il padre Mario è avvocato e parlamentare.
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1943 Politica Iscrizione al PCI
A 24 anni aderisce al Partito Comunista Italiano, nel pieno della Seconda guerra mondiale e della crisi del regime fascista.
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1944 Personale Arresto a Sassari
Viene arrestato in seguito ai moti per il pane a Sassari; resta in carcere alcuni mesi prima del proscioglimento.
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1945 Politica Dirigente della gioventù comunista
Inizia la militanza ai vertici giovanili del partito; conosce e lavora con Palmiro Togliatti a Roma.
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1949 Politica Segretario della FGCI
Diventa segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, incarico che mantiene fino al 1956, e presiede la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica.
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1956 Internazionale XX Congresso del PCUS e fatti d’Ungheria
La denuncia dello stalinismo di Kruscev e la repressione sovietica della rivolta ungherese segnano profondamente la generazione comunista a cui Berlinguer appartiene.
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1968 Internazionale Primavera di Praga
L’invasione sovietica della Cecoslovacchia accelera la presa di distanza del PCI da Mosca, di cui Berlinguer sarà interprete.
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1969 Politica Vicesegretario del PCI
Al XII Congresso è eletto vicesegretario nazionale a fianco di Luigi Longo, di cui è ormai considerato l’erede.
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1972 Politica Segretario generale del PCI
Nel marzo 1972 succede a Luigi Longo come segretario generale del Partito Comunista Italiano. Guiderà il partito fino alla morte.
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1973 Politica Il "compromesso storico"
Dopo il golpe in Cile contro Allende, pubblica su "Rinascita" tre articoli che propongono un’intesa di lungo periodo tra le grandi forze popolari italiane: comunisti, socialisti e cattolici.
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1975 Politica Avanzata elettorale
Alle elezioni amministrative il PCI ottiene un risultato storico, avvicinandosi alla Democrazia Cristiana e conquistando il governo di molte grandi città.
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1976 Internazionale Eurocomunismo e "ombrello della NATO"
In un’intervista al Corriere della Sera dichiara di sentirsi più sicuro sotto l’ombrello atlantico; si afferma la linea eurocomunista, autonoma da Mosca. Alle politiche il PCI sfiora il 34,4%.
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1977 Politica La svolta dell’austerità
Ai convegni del partito teorizza l’austerità non come sacrificio imposto, ma come occasione per un nuovo modello di sviluppo più sobrio e giusto.
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1978 Politica Solidarietà nazionale e il caso Moro
Il PCI entra nella maggioranza di "solidarietà nazionale". Durante il sequestro di Aldo Moro, Berlinguer sostiene con la DC la linea della fermezza contro le Brigate Rosse.
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1980 Politica Ai cancelli della FIAT
Durante i 35 giorni di lotta alla FIAT di Torino si reca davanti ai cancelli a sostegno degli operai in sciopero. La "marcia dei quarantamila" segna però una sconfitta del movimento.
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1981 Internazionale Lo "strappo" da Mosca
Dopo il colpo di Stato in Polonia, dichiara esaurita la "spinta propulsiva" della Rivoluzione d’Ottobre: è la rottura definitiva con il comunismo sovietico.
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1981 Politica La "questione morale"
Nell’intervista a Eugenio Scalfari su "la Repubblica" pone la questione morale al centro: i partiti hanno occupato lo Stato e le sue istituzioni.
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1984 Personale Il malore di Padova e la morte
Il 7 giugno, durante un comizio per le elezioni europee a Padova, è colto da un ictus mentre parla. Muore l’11 giugno 1984. Ai suoi funerali a Roma partecipa una folla immensa.
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1984 Politica L’eredità
Pochi giorni dopo la sua morte, il PCI diventa per la prima e unica volta il primo partito italiano alle elezioni europee: un voto commosso alla sua figura.