Sassari 1919 – Padova 1984

Biografia di Enrico Berlinguer

Enrico Berlinguer è stato, per dodici anni, il volto e la voce del più grande partito comunista dell’Occidente. La sua è la storia di un dirigente sobrio e riservato che, in un’epoca di contrapposizioni ideologiche, cercò una via italiana e democratica al socialismo.

Un comunista anomalo

Cresciuto in una famiglia della buona borghesia sarda, Berlinguer porta nella politica un tratto di rigore quasi austero. Lontano dalla retorica dei comizi roboanti, conquista l’autorevolezza con la coerenza e con un linguaggio asciutto, capace però di parlare a milioni di persone.

La sua parabola attraversa i nodi cruciali del secondo Novecento italiano: la ricostruzione, il boom economico, gli anni della contestazione e del terrorismo, la crisi del comunismo internazionale. In ognuno di questi passaggi, Berlinguer prova a tenere insieme due fedeltà che il suo tempo considerava inconciliabili: l’ideale dell’emancipazione del lavoro e il valore della democrazia.

Una via italiana al socialismo

Con il compromesso storico, l’eurocomunismo, lo strappo da Mosca e la questione morale, Berlinguer disegna un percorso che porta il PCI sempre più lontano dal modello sovietico e dentro lo spazio della sinistra democratica europea. È un cammino non privo di contraddizioni, segnato da grandi successi elettorali e da sconfitte brucianti.

La sua morte improvvisa, nel giugno 1984, trasforma la sua figura in un simbolo. A quarant’anni di distanza, il suo nome resta legato all’idea di una politica seria, sobria e tesa al bene comune.

Nota: questa biografia è a scopo divulgativo e si basa su fonti pubbliche. Per un approfondimento rigoroso si rimanda alle opere indicate in bibliografia.

La vita in sei tempi

I periodi chiave

1919–1943

Le origini sarde

Nato a Sassari in una famiglia della borghesia liberale e antifascista, Enrico cresce in un ambiente colto e politicamente impegnato. Il padre Mario è avvocato e deputato; l’ambiente familiare lo avvicina presto alle idee di giustizia sociale.

Facciata della casa natale di Berlinguer a Sassari.
La casa natale di Berlinguer a Sassari, in via Alghero. — Foto: Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
1943–1947

La scelta comunista

In piena guerra aderisce al Partito Comunista Italiano. Nel 1944 viene arrestato dopo i moti per il pane a Sassari. Liberato, sale rapidamente nei ranghi del partito e si trasferisce a Roma, dove lavora a stretto contatto con Palmiro Togliatti.

Enrico Berlinguer bambino.
Enrico Berlinguer bambino. — Foto: Wikimedia Commons (Pubblico dominio)
1949–1962

Alla guida dei giovani

Diventa segretario della Federazione Giovanile Comunista e guida la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica. Sono gli anni della formazione di una classe dirigente e del confronto con i drammi del 1956: il XX Congresso del PCUS e l’Ungheria.

Enrico Berlinguer da giovane.
Enrico Berlinguer negli anni della giovinezza. — Foto: Wikimedia Commons (Pubblico dominio)
1969–1972

L’ascesa alla segreteria

Eletto vicesegretario nel 1969, nel marzo 1972 succede a Luigi Longo come segretario generale del PCI. Eredita un grande partito di massa e una stagione di tensioni sociali e politiche.

Enrico Berlinguer ritratto in giacca.
Un ritratto di Enrico Berlinguer. — Foto: Wikimedia Commons (Pubblico dominio)
1972–1979

Il compromesso storico

Lancia la proposta del compromesso storico e porta il PCI ai massimi storici (34,4% nel 1976). Sono gli anni dell’eurocomunismo, dell’autonomia da Mosca, della solidarietà nazionale e della drammatica prova del caso Moro.

Enrico Berlinguer insieme al sindacalista Luciano Lama.
Berlinguer con il segretario della CGIL Luciano Lama. — Foto: Wikimedia Commons (Pubblico dominio)
1980–1984

Lo strappo e la fine

Dai cancelli della FIAT allo "strappo" da Mosca, fino alla questione morale: Berlinguer cerca una nuova identità per il comunismo italiano. Il 7 giugno 1984 un ictus lo coglie durante un comizio a Padova; muore l’11 giugno. I suoi funerali sono una delle più grandi manifestazioni di popolo della storia repubblicana.

Berlinguer a un comizio a L’Aquila insieme a Jovannitti.
Berlinguer durante un comizio a L’Aquila. — Foto: Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)